Framework e cipolle

Da alcuni giorni sono sceso in miniera alla scoperta di Ruby, ed ora è il momento di Ruby On Rails. In programma c’è anche uno sguardo a Django (Python un po’ già lo conosco).

Temo che oggi il programma si sia allungato: anche Seaside (framework Smalltalk) merita un approfondimento. Sono giunto a questa conclusione dopo aver letto questo post di Avi Bryant (la cui lettura chiarirà cosa c’entrano le cipolle con i framework).

Qui alcune interessanti note sul tutorial di cui si parla nel post e qui le slide di “Applied Web Heresies”.

Update: ho appena letto questa intervista nella quale Avi Bryant ribadisce alcune considerazioni sulla struttura delle applicazioni web e parla a lungo anche di Ruby.

2 Risposte a “Framework e cipolle”

  1. Federico Bo Dice:

    …ed in miniera ascolti “Ruby” dei Kaiser Chiefs? :)

  2. emmeesse Dice:

    Quando leggo preferisco non avere sottofondi musicali, soprattutto se lo scritto è in inglese.
    Quando scrivo codice invece, a volte, ascolto un po’ di musica; ultimamente Rob Costlow (pianoforte). Due dei suoi album sono scaricabili gratuitamente e legalmente su jamendo.
    Quanto ai Kaiser Chiefs, fino ad oggi ne ignoravo l’esistenza: non ho una grande conoscenza in campo musicale. Comunque ho ascoltato “Ruby” e mi piace :)

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